Agnolotti piemontesi

Non la faccio spesso questa ricetta ma quando mi capita e comincio a impastare e tirare la pasta con la macchina sono innondata dai ricordi. Quando facevo la quinta elementare ci siamo ritrasferiti a Milano dopo 4 anni in provincia di Caserta e mentre ci sistemavano casa abbiamo vissuto 1 anno da mia nonna. E’ stato in quell’anno che ho cominciato ad appassionarmi alla cucina. Mia nonna, piemontese doc, non poteva non insegnarmi a fare gli agnolotti. Ricordo le domeniche in cucina a tirare  strisce e strisce di pasta. Ciotole di ripieno e poi io, mia nonna e mia zia a chiudere ravioli, cappelletti e agnolotti.

Io ho passato tantissimo tempo con mia nonna, non solo quell’anno ma anche le tanti estati  in campagna. Ho talmente tanti ricordi di quei momenti con lei che sono convinta che tutti i nipoti dovrebbero passare del tempo con i nonni senza i genitori. Non credo di essere diventata una vandala solo perché mia nonna qualche volta si comportava da nonna e ho bellissimi ricordi del tempo passato con lei.

Ovviamente i brasati erano all’ordine del giorno con mia nonna e mi ricordo ancora quando mio padre scoprì che dalla cantina “sparivano” bottiglie di barbera. Non li faccio spesso e comunque quando li faccio e li assaggio, penso sempre che non sono come quelli di mia nonna. E’ il sugo che è diverso, devo migliorare i miei brasati…forse posso andare a rubare qualche bottiglia in cantina da mio padre 🙂

Ingredienti (per 4 persone)

  • brasato preparato il giorno prima (trovate qui la ricetta) – 700 gr di carne cruda
  • 50 gr di coppa
  • 4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 400 gr di farina
  • 4 uova
  • sale
  • noce moscata

Procedimento

Per il brasato seguite la ricetta che ho già postato qui. Fate in modo di ottenere un bel po’ si sugo alla fine quindi cuocete il brasato con il coperchio tutto il tempo e a fuoco basso. Il sughetto infatti, con l’aggiunta di un po’ di brasato tritato, condirà gli agnolotti quindi più ne abbiamo meglio è.

Procediamo a fare il ripieno. Io lo faccio nel robot da cucina. Spezzetto grossolanamente la carne cotta del brasato e la trito finemente. Toglietene un pugno e mettetelo da parte. Aggiungete nel robot anche la coppa e tritate ancora. Verso tutto in un’insalatiera e aggiungo il grana grattugiato, un uovo e aggiusto di sale. Dovremmo riuscire ad ottenere una palla di ripieno che può essere preparata il giorno prima messa nel frigo arrotolata con un po’ di pellicola.

Per la pasta: mettete in una capiente scodella la farina e nel mezzo  le 4 uove intere. Cominciate a mescolare dall’interno verso l’esterno  inglobando sempre più farina. Trasferite sulla spianatoia e impastate fino ad avere una palla liscia. Evitate di aggiungere troppa acqua che renderà la pasta più molle in cottura. Avvolgetela con della pellicola e fatela riposare per 20 minuti. Questo renderà la pasta più elastica.

Dividete l’impasto in 4  e aiutandovi con la macchina della pasta tirate il primo pezzo. Fate passare la pasta più volte sul primo buco. La striscia di pasta deve essere liscia liscia prima di passare al secondo buco. Dopo il primo buco, basta un solo passaggio per buco e si arriva fino all’ultimo. Al penultimo dovrete dividere la pasta in due perchè diventa proprio lunga. Infarinate bene in piano di lavoro e adagiatevi la pasta diventata sottilissima.

Prendete il ripieno che avrete fatto riposare un’oretta fuori dal frigo e distribuite mucchietti di ripieno al centro della striscia di pasta distanziati di 2-3 dita. Quando avrete finito, sovrapponete la metà lunga della striscia di pasta sull’altra e pressate in tra i mucchietti di pasta e sui bordi in modo che il ripieno sia ben chiuso. Con la rotella tagliate tra i mucchietti di ripieno e rifinite i bordi in modo che ci sia lo “zig zag” su tre lati dell’agnolotto (quello senza e dove l’avete piegato).

Ripetete i passaggi per altre 3 volte fino a finire la pasta.  Cuocete i ravioli per pochi minuti in acqua bollente salata. Nel frattempo scaldate il sugo del brasato e aggiungeteci il brasato tritato che avevate messo da parte. Quando i ravioli son pronti, tuffateli nel sugo e servite.

Solo a scrivere questo post mi è venuta l’acquolina in bocca…

 

 

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