La paella di casa mia

Ho del tempo libero e sto cercando di ripulire il mio blog da bozze di post iniziati e mai finiti. Ho trovato questo post scritto il 23 marzo scorso, quasi premonitore di quello che sarebbe successo a seguito dell’emergenza COVID. Lo riporto qui perchè, accidenti, poi i voli li hanno veramente annullati da e per l’Europa. Son dovuta tornare a Milano in urgenza a inizio giugno e trovare un volo è stata un’impresa. Ne stiamo piano piano uscendo ma voglio ricordare questi mesi con queste righe che avevo scritto qualche mese fa.

Giornate lunghe per tutti.

Non si fa altro che parlare di homeschooling e smartworking, mai avrei pensato che sarebbero diventati una coppia inseparabile.  Amiche con bimbi piccoli che con l’asilo chiuso se li devono tenere in braccio mentre parlano in cuffia, chi vive da solo e la playstation non basta più, chi è infermiere e non trova una babysitter che accetti di tenergli i bambini, nonni da soli che scoprono zoom e skype per parlare con i nipoti. Ne ho sentite di tutte questi giorni.

Per quanto riguarda noi, essere dall’altra parte del mondo ti fa capire che si, c’è proprio un’oceano che ci divide. Che se bloccano gli aerei qui rimaniamo senza possibilità di raggiungere chi ha bisogno di noi.

Ma sono un’ottimista di natura e voglio  pensare a cosa di positivo questa situazione mi sta portando. I miei genitori ricevono mie telefonate più di prima. Ormai lo stanno dicendo tutti, in un mondo che vive di tecnologia stiamo pian piano prendendo coscienza che quello di cui abbiamo più bisogno sono persone, qualcuno di fronte a noi che ci parli, che ci ascolti. E allora ecco che la sera ci si trova tra amiche in videoconferenze per due risate, due chiacchere. Chi le sentiva più certe persone… Mio marito lavora anche lui da casa quindi non sono più da sola tutto il giorno incuffiata davanti al pc. Si mangia tutti e 4 anche a pranzo e questo certo è più divertente che il solito panino o insalata di fronte al computer. Io che chiamavo i miei genitori una volta a settimana, trovo un momento in settimana per un colpo di telefono perchè so che a loro fa piacere. Loro sono in casa, da soli, da boh…non mi ricordo più da quanto. Mi fa sorridere che mia madre mi chieda sempre, da anni, ogni volta che ci sentiamo “Novità? State bene?”.  Mah, non saprei mamma, siamo chiusi in casa, si beh il ciliegio sta fiorendo e non stiro più niente. Mi viene sempre in mente quel proverbio inglese che dice “Your son is your son until he finds a wife, your daughter is your daughter for all your life”. 

Qual’è la ricetta di oggi? Beh, riguardando il mio blog ho notato che ho scritto un post sul piatto preferito di mia mamma (Acelgas Esparragadas – piatto spagnolo postato qui). Ora è la volta del piatto preferito di mio papà. Lui da bravo piemontese, amava il riso, in tutte le forme. Risotti, insalata di riso ma soprattutto la paella che preparava mia mamma. E allora ecco la ricetta della mia paella, l’ho perfezionata durante questo lockdown, quella con pollo e verdure, con aggiunta di chorizo (salame piccante spagnolo) e verdure che son sempre presenti nel mio frigo (in realta’ la vera paella valanciana richiederebbe verdure che sono simili alle taccole). Non hai fatto in tempo a mangiarla papà, ma ti sarebbe sicuramente piaciuta molto.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 gr di riso per paella (riso piccolo e rotondo detto Calasparra o Bomba)
  • 10 ali di pollo (ne escono 20 pezzi) o anche metà in peso di ali di pollo e pezzetti di coniglio
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 pomodori perini maturi sbucciati o in latta
  • 10 cm di chorizo (salame piccante spagnolo)
  • 1 peperone rosso
  • 1 tazza di pisellini congelati
  • 4-5 pistilli di zafferano
  • 100 ml di olio extra vergine d’oliva
  • Brodo di carne o anche acqua se non avete il brodo (più o meno il peso è doppio del riso)

Procedimento

Per fare la paella si usa la paellera, padella bassa e rotonda. Sembrano grandi quando si vedono ma in realtà la paella va fatta bassa quindi io per 4 persone usa una paellera che ha un diametro di circa 50 cm. Considerate che è anche piatto unico e io faccio porzioni abbondanti. Se non l’avete usate la padella più larga e bassa che avete.

Preparate le ali di pollo. Ogni aletta è composta da tre parti. Quella finale la potete tenere per un brodo, le altre due le separate  e son pronte per essere usate nella ricetta (non togliete la pelle che è la cosa più buona). Tagliate il peperone a strisce non troppo sottili.

Scaldate la paellera sul fuoco più grande che avete. Se avete quello ovale usate quello ricordandovi di girarla spesso. Quando sarà ben calda aggiungete l’olio al centro e dopo pochi secondi le alette di pollo. Fatele soffriggere molto bene a fuoco vivace, se si attaccano va bene, anzi, è importante che si crei una crosticina sul fondo della paellera che darà un buonissimo sapore (soprattutto se usate come liquido dell’acqua e non il brodo). Quando son ben colorate toglietele dalla paellera.

Soffriggete velocemente anche le striscioline di peperone e anche queste mettetele da parte.

A questo punto avrete la paellera con la crosticina fatta dalla carne. Se è troppo secca aggiungete un pochino di olio e fate soffriggere la cipolla e l’aglio tritati finemente. Quando il soffritto è colorato aggiungete il chorizo a pezzetti. In un angolino mettete i pistilli di zafferano che devono tostare brevemente. Dopo qualche minuto versate i pomodori passati e poco dopo le alette di pollo precedentemente soffritte. Versate il brodo o l’acqua finchè le alette non sono quasi del tutto coperte. Se avete una paellera la regola è di versare il liquido finchè le viti dei manici non si vedono più. Si lascia cuocere a fuoco vivo finchè le viti tornano a vedersi. A questo punto si aggiunge il riso.

Il riso della paella si aggiunge in questo modo: prendete il riso e distribuite pugni di riso in diversi punti della paellera. Il riso della paella NON SI MESCOLA MAI. Quando avete versato tutto il riso, se volete fare in modo che il riso si distribuisca uniformemente, scuotete la paellera dai manici. Il fuoco va sempre tenuto vivo. Quando il riso comincia a intravedersi perchè l’acqua viene pian piano assorbita, aggiungete i filetti di peperone a raggiera e anche i pisellini.

Quando il liquido è stato assorbito ma vedete che sotto sotto ce ne è ancora un pò, spegnete il fuoco, coprite la paella con un panno e lasciatela riposare per una decina di minuti.

Della paella trovate tantissime varianti, solo carne, solo pesce, miste. Createvi la vostra, quella che piace in famiglia, quel piatto che quando dite “Oggi faccio paella”, senti un coro di “Yeah, siiiiiiiii”. Da italiana mi piace pensare che certe ricette vanno fatte in un certo modo, ma bisogna anche essere pratici e alla fine cucini per te e la tua famiglia ed è il loro consenso che vuoi e di nessun altro 😊.

 

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